Uscita dal servizio pubblico - TARIP - Utenze non domestiche - Avvio al recupero dei rifiuti urbani

Le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di cui all'articolo 183 comma 1, lettera b-ter) punto 2, del D.Lgs 116/2020 possono optare per la fuoriuscita dal servizio pubblico.

Data:

23 July 2021

Nel corso del 2020 sono state apportati importanti adeguamenti alla normativa europea in merito alla tipologia di rifiuto che può essere conferito al servizio comunale. Inoltre, dal 2021, si potrà comunicare al Comune ( vedi modulo allegato) di non utilizzare più il servizio pubblico, ma di avviare a recupero i propri rifiuti tramite uno o più soggetti autorizzati con contratti di durata almeno quinquennale. Con questa opzione si avrà diritto all’esenzione della percentuale di quota variabile della TARIP, in relazione alla quantità di rifiuti conferita, fino ad un massimo del 100%. La scelta da parte dell’utenza non domestica di servirsi del gestore del servizio pubblico o di ricorrere al mercato, deve essere comunicata al Comune entro il termine del 30 Giugno di ogni anno, come previsto dall’art. 30, comma 5, del Decreto legge 22 Marzo 2021, n. 41, con effetto dal 1° Gennaio dell’anno successivo. Limitatamente all’anno 2021, la comunicazione doveva essere presentata entro il termine del 31 maggio 2021, con effetto dal 1° gennaio 2022. In caso di mancata trasmissione della comunicazione e dei documenti richiesti  entro il termine del 30.06, si conferma automaticamente la permanenza nel servizio pubblico di raccolta per il quinquennio successivo. In caso di fuoriuscita dal servizio pubblico permane l'obbligo di trasmettere al Comune entro il termine del 28 febbraio dell’anno successivo a quello di competenza della TARIP dovuta, la documentazione comprovante l’integrale avvio al recupero dei rifiuti urbani prodotti. In mancanza della documentazione o della idoneità a comprovare quanto richiesto, la quota variabile è dovuta. 

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Ultimo aggiornamento
23 July 2021