Incisioni rupestri

 
   
 
   

ll territorio del Comune di Capo di Ponte è l’epicentro mondiale delle incisioni rupestri. Questi importanti documenti sono la manifestazione della presenza dell’uomo, che sin dal V millennio a.C. si è insediato in Vallecamonica e ha iniziato a pregare tramite le incisioni rupestri. A questo punto una domanda sorge spontanea: perché così tanta concentrazione nel territorio di Capo di Ponte? Le risposte sono molteplici: il clima, che in questa zona è molto più mite rispetto al resto della Vallecamonica; la zona in se stessa, ricca di promontori pianeggianti, posto idfeale per costruire insediamenti sicuri; e ultimo, ma non per importanza, un fenomeno molto affascinante, quello dello "Spirito del Monte". Due volte l’anno, all’inizio della primavera e all’inizio dell’autunno, il sole, complici i due monti che sovrastano il territorio Capontino, "Concarena" e "Pizzo Badile", proietta al mattino (Pizzo Badile) e alla sera (Concarena) un’ombra nel cielo che gli antichi camuni non potevano spiegarsi se non come una manifestazione soprannaturale. Dopo questa breve illustrazione molto generale sulle incisioni rupestri andiamo a scoprire dove è possibile visitare le più importanti e più accessibili rocce.

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Masso di Cemmo 1  
 
 
  Naquane, sacerdote che corre

Da visitare sicuramente è il Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, situato nella parte bassa del versante sinistro del capoluogo. Contiene più di 100 rocce incise, tutte ben accessibili, anche grazie a delle passerelle e a percorsi prestabiliti, fondamentali per la ricostruzione del ciclo culturale camuno, notevolmente ricche sia sotto l’aspetto cronologico (tutti i periodi sono documentati ad iniziare dal Neolitico), sia sotto l’aspetto tipologico, al punto da far ritenere questo settore un’area particolarmente significativa per le comunità preistoriche.
Di notevole importanza sono anche i due massi di Cemmo, localizzati in un piccolo avvallamento, racchiuso tra Cemmo e Capo di Ponte, denominato "Pian delle Greppe". Riportano rappresentate tutte le componenti della vita di un tempo, e sono stati i primi due a essere studiati a inizio secolo.
Altre aree incise, anche se meno accessibili, sono: la zona di "Bedolina" sulla strada comunale di Pescarzo (1 km dall’abitato di Cemmo); "Seradina" raggiungibile dal sentiero dietro il Cimitero di Cemmo; la "Zurla", difficilmente raggiungibile.

 

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Vedi articolo pubblicato su ITINERA (Parco di Bedolina - Seradina)