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Uffici e documenti  
 



 






























 


Incisioni rupestri

 
   
 
   

ll territorio del Comune di Capo di Ponte è l’epicentro mondiale delle incisioni rupestri. Questi importanti documenti sono la manifestazione della presenza dell’uomo, che sin dal V millennio a.C. si è insediato in Vallecamonica e ha iniziato a pregare tramite le incisioni rupestri. A questo punto una domanda sorge spontanea: perché così tanta concentrazione nel territorio di Capo di Ponte? Le risposte sono molteplici: il clima, che in questa zona è molto più mite rispetto al resto della Vallecamonica; la zona in se stessa, ricca di promontori pianeggianti, posto idfeale per costruire insediamenti sicuri; e ultimo, ma non per importanza, un fenomeno molto affascinante, quello dello "Spirito del Monte". Due volte l’anno, all’inizio della primavera e all’inizio dell’autunno, il sole, complici i due monti che sovrastano il territorio Capontino, "Concarena" e "Pizzo Badile", proietta al mattino (Pizzo Badile) e alla sera (Concarena) un’ombra nel cielo che gli antichi camuni non potevano spiegarsi se non come una manifestazione soprannaturale. Dopo questa breve illustrazione molto generale sulle incisioni rupestri andiamo a scoprire dove è possibile visitare le più importanti e più accessibili rocce.

 

 
Masso di Cemmo 1  
 
 
  Naquane, sacerdote che corre

Da visitare sicuramente è il Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, situato nella parte bassa del versante sinistro del capoluogo. Contiene più di 100 rocce incise, tutte ben accessibili, anche grazie a delle passerelle e a percorsi prestabiliti, fondamentali per la ricostruzione del ciclo culturale camuno, notevolmente ricche sia sotto l’aspetto cronologico (tutti i periodi sono documentati ad iniziare dal Neolitico), sia sotto l’aspetto tipologico, al punto da far ritenere questo settore un’area particolarmente significativa per le comunità preistoriche.
Recente invece è l’apertura del Parco Archeologico Comunale di Seradina e Bedolina, inaugurato nel 2005 in occasione del 50° anno di fondazione del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane. Al suo interno si snodano quattro facili ed agevoli percorsi di visita che consentono al turista di scoprire incisioni rupestri risalenti principalmente all’Età del Bronzo e del Ferro (II-I millennio a.C.).
Tra le più importanti si ricorda la Rosa Camuna ben visibile sull’importante roccia della Mappa di Bedolina (prima mappa topografica individuata in Valle Camonica).

 
  Opuntia compressa

Il Parco rappresenta anche un piccolo ecosistema. Il microclima che lo caratterizza ha infatti permesso a particolari specie vegetali come “l’Opuntia Compressa” di trovare il proprio habitat ideale.
Il Parco è raggiungibile a piedi dal Cimitero di Cemmo.
Di notevole importanza sono anche i due massi di Cemmo, localizzati in un piccolo avvallamento, racchiuso tra Cemmo e Capo di Ponte, denominato "Pian delle Greppe". Riportano rappresentate tutte le componenti della vita di un tempo, e sono stati i primi due a essere studiati a inizio secolo.

 
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