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Pescarzo
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| Pescarzo |
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Pescarzo è un piccolo borgo protetto dalle imponenti pareti rocciose della Concarena e da ripidi pendii, organizzati con terrazzi e muri a secco e adattati alle coltivazioni agricole. La sua origine è sicuramente medievale anche se risulta difficile trovare documenti che la provino. La parrocchiale e la piccola chiesa di San Rocco, affacciata su una caratteristica piazzetta, non sono antichissime e le date sui portali delle case non vanno oltre il XVIII secolo, ma, un’analisi più accurata, può riservare interessanti sorprese. Nel 1987 nell’ambito di un progetto pilota di restauro conservativo per la valorizzazione del centro storico del paese, si è proceduto con una nuova tecnica di rilevamento stratigrafico. Mediante un’accurata analisi dei leganti e dei materiali, si è infatti riusciti a stabilire che molte delle pietre angolari adoperate per la costruzione delle case derivano da un vecchio castello longobardo. L’architettura del borgo è incantevole. Un labirinto di vie e viuzze sulle quali si aprono caratteristiche volte a botte estese che danno sulle stalle e sui cortili interni, dove un tempo venivano svolte le più disparate attività contadine. Le costruzioni si adattano alla natura del luogo e al profilo del terreno, modellandosi armoniosamente. Per avere notizie storiche bisogna ricorrere a Bortolo Rizzi (Illustrazione della Valcamonica, 1870): «Pescarzo di Cemmo è situato sul pendio del monte, alla destra dell’Oglio, in territorio, che produce frumento, segale e fieno; possiede anche pascoli e boschi, ed i suoi abitanti sono agricoli e pastori».
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